Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diramato dai consiglieri Vincenzo Bufano, Angela Di Lalla e Luigi Simonetti del Gruppo consiliare Pd Melfi:
“SVEGLIA, APRITE GLI OCCHI! L’AREA INDUSTRIALE VA RILANCIATA, NON DIVENTI UNA GRANDE PATTUMIERA!
Il 9 dicembre del 2024 si è tenuta, presso la sala consiliare del Comune di Melfi, una specifica seduta della II commissione consiliare, sollecitata dal gruppo del PD e dalle altre forze di minoranza, per approfondire e discutere, nel modo più aperto e partecipato possibile, la richiesta di realizzazione di un impianto di biometano nei pressi dello stabilimento Stellantis.
Durante i lavori di quella commissione, dopo aver ascoltato i rappresentanti dell’azienda interessata, è emersa l’esigenza di continuare ad approfondire la delicata questione anche al fine di coinvolgere le associazioni ambientaliste nonché i sindacati e rappresentanti del comparto agricolo.
Da quel giorno non vi è stata più alcuna seduta di aggiornamento, seppur fosse stata annunciata in conclusione della prima dal Vicesindaco Castaldi; nulla, sul piano istituzionale non è accaduto più nulla.
Tale inerzia ci ha spinti a produrre accesso agli atti dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Melfi al fine di approfondire e visionare lo stato e l’iter di quel progetto e di altri, di cui nel frattempo correva voce.
La visione degli atti ha fatto emergere che non solo quel progetto era stato già approvato dagli enti preposti (tra i quali il Comune di Melfi), ma abbiamo amaramente avuto conferma che sono stati approvati e autorizzati in tutto ben 5 (cinque!) progetti di impianti di biometano!
Tutti ubicati nei pressi dell’area industriale di San Nicola di Melfi, a poca distanza in linea d’aria l’uno dall’altro.
Ci chiediamo come mai l’Amministrazione comunale, a cominciare dall’Assessore all’Urbanistica Vincenzo Castaldi (sempre così loquace a farsi intervistare ad ogni piè sospinto), su un tema così delicato, si è guardato bene dal far conoscere alla città e ai cittadini quello che si appaleserà in quell’area nei prossimi mesi, quando purtroppo saranno realizzati tutti gli impianti autorizzati?
Come mai tace e non proferisce parola sui possibili effetti odorigeni nonché su quelli derivanti dalla mole di traffico di camion per il trasporto del materiale vegetale e/o liquami derivanti dagli escrementi di bovini e suini? Da dove giungerà tutto questo materiale?
Parliamo di 5 impianti da 500 smc/h ognuno.
Ci chiediamo come mai questo silenzio assordante dall’Amministrazione comunale? Perché il Sindaco o l’Assessore Castaldi non hanno ritenuto di divulgare l’autorizzazione di questi impianti di biometano alla città? Perché non si è più convocata la Commissione consiliare per continuare ad approfondire e decidere tutti insieme il da farsi?
La zona di San Nicola ha già pagato in passato un prezzo ambientale molto alto, qualcuno ha forse deciso di farla diventare una grande pattumiera a cielo aperto?
E perché l’Amministrazione comunale pur sapendo di questa situazione impattante è rimasta per tutto questo tempo in un silenzio tombale?
Come forza di opposizione abbiamo il dovere politico e civico di far conoscere alla città e al territorio circostante cosa sta realmente accadendo in quella zona.
Per caso, ci chiediamo, da zona industriale da rilanciare qualcuno invece ha deciso di farla diventare una pattumiera a cielo aperto?
Nei prossimi giorni, come gruppo del Partito Democratico, chiederemo la convocazione di una urgente commissione aperta e partecipata, affinché l’Amministrazione comunale faccia finalmente chiarezza su questa delicata e preoccupante situazione”.