La seconda giornata di “Basilicata a Tavola”, il Concorso Enogastronomico dell’Istituto alberghiero “G. Gasparrini-Righetti” di Melfi, è stata molto intensa, con gare di cucina, sala e accoglienza turistica, entrate nel vivo della competizione, che hanno visto anche la partecipazione del contest serale delle scuole di Catania, Melfi e Milano.
Le gare di accoglienza si sono svolte con la presentazione di itinerari turistici della Basilicata per la promozione del “Made in Lucania”, privilegiando le bellezze storico-paesaggistiche abbinate ai prodotti tipici della cucina lucana; proponendo, tra gli altri, un percorso turistico coast to coast della regione, un originale itinerario sostenibile tra i luoghi meno noti ma di grande fascino suggestivo e omaggiando soprattutto il Vulture, anche con riferimenti al fenomeno del brigantaggio post-risorgimentale.
E proprio i “luoghi” dei briganti, Monticchio e Melfi, sono stati visitati in mattinata dagli ospiti, accompagnati dagli alunni, “guide” preparate e competenti che hanno raccontato la storia dei posti e dei loro monumenti.
Nel corso del pomeriggio, inoltre, le aule della scuola sono state addobbate: stand con i prodotti gastronomici tipici delle regioni in gara hanno colorato la scuola, riempita di profumi e sapori made in Italy, gustati dalla cittadinanza chiamata a votare il migliore stand come giuria popolare. La serata si è conclusa, poi con un momento conviviale molto significativo, la “cena condivisa”, nel corso della quale le scuole concorrenti hanno condiviso i loro piatti e le loro prelibatezze.
Melfi, insomma, è diventata caput mundi della tavola, del gusto, tra cucina, gastronomia e cultura condivisa.
Domani l’ultimo importante appuntamento: continueranno le gare di accoglienza turistica e di sala, con la preparazione di cocktail, e sono previste altre visite guidate sul territorio, grazie alla Pro Loco Federico II sarà aperta agli ospiti la chiesa rupestre di S. Margherita.
In serata, durante la cena di gala, ci sarà la premiazione dei vincitori dei vari settori.