Melfi: Miriam, Benedetta e Diego al Parlamento Europeo di Bruxelles! I dettagli

Su invito dell’europarlamentare On. Danilo Della Valle, le studentesse Miriam Carella, Benedetta Puntillo e lo studente Diego Monticelli Caputo della classe 5 Audiovisivo Multimediale del Liceo Artistico “M. Festa Campanile” dell’I.I.S. FEDERICO II DI SVEVIA di Melfi, accompagnati dai professori Vincenzo Camardelli e Massimo De Carlo – che hanno portato i saluti del Dirigente Scolastico Prof. Prospero Armentano – sono stati ricevuti oggi a Bruxelles per una visita al Parlamento Europeo.

In questa occasione, è stata presentata ufficialmente l’opera multimediale “Se fosse tuo figlio”, realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Il progetto prende spunto dal celebre dipinto “La zattera della Medusa” di Théodore Géricault, utilizzando il tema del naufragio come pretesto per una narrazione visiva e linguistica che invita a riflettere sul dramma delle migrazioni nel nostro tempo.

Dopo la visione dell’opera, l’On. Della Valle ha condiviso con i presenti la propria emozione e ha espresso il suo personale compiacimento per la profondità con cui è stato affrontato il tema, sottolineando l’efficacia dell’uso della tecnologia dell’intelligenza artificiale nel veicolare un messaggio potente ma al tempo stesso di grande raffinatezza visiva.

L’opera era stata precedentemente proiettata in anteprima nella suggestiva cornice della Sala Spinelli del Palazzo Vescovile di Melfi, come elemento di una più ampia installazione dal titolo “Migrantes”.

Il progetto ha visto la partecipazione attiva di studenti e studentesse di diversi indirizzi: l’indirizzo Arti Figurative ha contribuito con interventi pittorici su dettagli della grande tela, l’indirizzo Architettura ha realizzato una riproduzione virtuale in animazione fotorender dell’interno del Louvre – museo che custodisce l’opera originale – e un bozzetto in argilla ha completato l’esposizione.

Grazie al notevole successo di pubblico e alle lusinghiere attestazioni di gradimento ricevute, la video-installazione è già stata richiesta per future esposizioni presso il Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” nel Castello di Melfi e presso altri spazi culturali della provincia.